venerdì 11 gennaio 2008
Apriva i battenti sei anni fa, l’11 gennaio del 2002 il carcere di Guantanamo Bay, la prigione speciale voluta dagli americani per "sconfiggere" il terrorismo. E in occasione dell’anniversario Amnesty International torna a ripetere che bisogna chiudere Guantanamo, ora. Sostengono l’appello, oltre alle centinaia di videopetizioni mandate da cittadini che aderiscono alla campagna, anche 1200 parlamentari di ogni parte del mondo: tutti insieme hanno presentato all’amministrazione Usa un piano d’azione per porre fine alle detenzioni illegali. Tredici raccomandazioni, tra cui il ripristino dell’habeas corpus – il principio secondo cui nessuno può essere incarcerato senza un legittimo processo –, la fine delle detenzioni segrete, l’incriminazione e il processo di fronte a tribunali indipendenti e imparziali oppure il rilascio di tutti i detenuti.«Le pratiche illegali adottate dal governo Usa nel contesto della “guerra al terrore”, esemplificate da Guantanamo e dal programma Cia di detenzioni segrete – ha spiegato Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International – hanno promosso il pericoloso concetto che i diritti umani fondamentali possono essere messi da parte in nome della sicurezza nazionale».Dal 2002 ad oggi, per Guantanamo sono passati 780 prigionieri, provenienti da 10 paesi diversi: a fine dicembre 2007, circa 500 persone sono state rilasciate, ma dentro il carcere speciale ci sono ancora 275 detenuti, che né conoscono il loro capo di imputazione, né saranno giudicati da un regolare processo. E che sono quotidianamente sottoposti a pratiche di vera e propria tortura: dall’enviromental manipulation, i violenti sbalzi di temperatura che “facilitano” gli interrogatori, al prolonged standing, la costrizione a mantenere posizioni per ore, fino all’increase anxiety, la tecnica utilizzata per spaventare gli interrogati, magari puntandogli contro un cane rabbioso.Nelle loro celle che assomigliano pericolosamente a gabbie per animali, i prigionieri della guerra dell'Afghanistan confinati a Guantanamo si trovano letteralmente alla mercé dei venti. "Se arriva un uragano questa gente si bagnerà, si bagnerà molto", dice senza nascondere un sorriso tra le labbra il tenente colonnello Bill Costello, portavoce del centro di detenzione XRay, situato a mezzo miglio appena dalla frontiera con Cuba. Il nome dell'accampamento che ospita già 158 prigionieri è in sé già un'ironia. Le celle misurano due metri per due e si trovano praticamente all'aria aperta. Hanno un tetto di compensato e pavimento di cemento, ma invece di pareti sono avvolte da due file di fil di ferro che le danno l'aspetto di una gabbia.......
....Ci sono ancora tante cose che si possono raccontare su questa vicenda,ma mi limito a finire qui....
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4 commenti:
Brav brav Robberto...
Per tutto il progetto ovviamente... E come sempre altrettanto ovviamente!
Mi vien quasi da dire che certo quanto a blog nessuno deve insegnarti nulla!
Ti abbraccio
Piè
Passano la giornata quasi sempre sdraiati, quando vogliono recarsi alle latrine o alle docce devono chiedere permesso e sono scortati da due soldati. Il portavoce della base non ha voluto confermare se restano ammanettati anche quando fanno la doccia. "Questo riguarda la sicurezza e non posso fare commenti in proposito", ha detto.
è davvero vergognoso e ancora più vergognose sono le torture ke subiscono..ma dove siamo o meglio ki siamo noi x permettre questo??
non ne ho idea...sicuramente nn possiamo andare noi a cuba a kiudere tutto
<<...il carcere di Guantanamo Bay, la prigione speciale voluta dagli americani per "sconfiggere" il terrorismo...>>
Volevo solo sottolineare come il terrorismo non potrà mai essere "sconfitto" o "soppresso" da altri metodi "TERRORISTICI"...e come se una persona con il diabete decide di curarsi con torta di mele e tartufo al cioccolato...assurdo...
La pace ormai è sempre più vista, da noi giovani, come un chiaro esempio di utopia...6 anni di Terrore, 6 anni di puro TERRORISMO!!!...che schifo...
è agghiacciante
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