Ciao Ragazzi,
dopo quasi un anno di attività è nato il blog di “ PARTITI A PARTE”.Forse vi starete chiedendo di cosa si tratta….
“PARTITI A PARTE” è un ‘associazione nata dall’esigenza di un gruppo di ragazzi di dare risposta alle loro domande, di avere stimoli nel loro interesse politico e di confrontarsi con coetanei su temi attuali.
Spinti dalla mancanza di centri di aggregazione per giovani e dalla volontà di non sentirsi solo la generazione del futuro ma anche quella del presente, noi vogliamo dimostrare di essere protagonisti attivi ed informati.
Speriamo che questo blog possa diventare un punto di incontro e di confronto per i giovani.
Per qualunque idea,proposta o critica vogliate mettere in comune,questo è il posto giusto.
FATEVI AVANTI!

“NON CHIEDETEVI COSA IL VOSTRO PAESE POTRA’ FARE PER VOI,MA COSA VOI POTRETE FARE PER IL VOSTRO PAESE”

Kennedy

mercoledì 4 aprile 2007

Visione I cento Passi


Durante questo incontro abbiamo assistito alla proiezione del film “I cento passi”,trattante l’argomento della mafia. In quanto abbiamo voluto trattare il tema della legalità e anche perché attraverso questo film abbiamo potuto sottolineare quanto effettivamente l’ttivismo dei giovani possa realmente incidere su quella che la cultura e la società in cui vivono.
Ambientato nella Sicilia degli anni ’70,questo film ha per protagonista Peppino Impastato,un giovane ragazzo che riuscì,con il suo carisma,a rivoluzionare quella che era la mentalità dei giovani del suo paesino siciliano. Egli,andando contro quello che era il volere del padre,spudoratamente manifestava il disprezzo che provava nei confronti della mafia che regnava nel suo paese. Peppino, si ribellava in particolar modo ad un boss che viveva a cento passi dalla sua casa. Avendo coinvolto grazie ai suoi persuasivi discorsi la maggior parte dei suoi compagni,creò con questi un piccola radio,che veniva ascoltata da tutta la città. Le accuse che faceva erano dirette ai boss del paesino che,ascoltandole assumevano un comportamento schivo nei comportamenti di suo padre. Fu per questo che Peppino venne cacciato di casa ma riuscì comunque a sopravvivere grazie alla complicità di sua madre e di suo fratello. Il film si conclude drammaticamente con l’uccisione da parte di quel boss tanto vicino alla loro casa sia del padre che dello stesso Peppino.

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